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  • L’Accademia dei Ragazzi è situata nel centro storico di Forio d’Ischia ed occupa un’ala dello storico Palazzo Covatta eretto probabilmente nel XVII secolo, particolare per il suo stile di sapore orientale e barocco, per i suoi stucchi, per le sue arcate
    , per le volte a crociera e a padiglione, per la spettacolare vista sul porto. L’Accademia è articolata in diversi spazi adibiti ad aule o a sale da concerto per una copertura di 500 mq ai quali si aggiungono piacevoli spazi esterni immersi nel verde . Il teatrino dell’Accademia è collocato in un’ampia sala ricavata sotto un’immensa pietra tufacea (sulla quale si trova l’antica torre saracena simbolo del paese e denominata il “Torrione”), qui si svolgono i corsi collettivi di propedeutica musicale, Teatro, Belle Arti, i saggi di fine anno, le Master Classes, i concerti e gli spettacoli organizzati dall’Accademia. Una seconda ampia sala con maioliche decorate nello stile di Capodimonte (ora protette da un parquet) è adibita alle lezioni di danza ed ospita concerti da camera. Altre aule, più piccole , sono utilizzate per le lezioni individuali.Info: Tel. 081 997656 - Cell.3470130038 - info@accademiadeiragazzi.it" data-mce-href="mailto:info@accademiadeiragazzi.it">info@accademiadeiragazzi.it
  • Fu grazie alla lungimiranza e all’impegno di Angelo Rizzoli che, negli anni ’50, sorse L’Albergo della Regina Isabella. Il celebre editore e produttore cinematografico, incantato dai luoghi e dalla tradizione delle Terme, realizzò l’attuale complesso term
    ale e l’omonimo albergo sulle antiche rovine greco-romane. Pochi anni dopo la sua fondazione, L’Albergo della Regina Isabella divenne fulcro della mondanità, del costume e della cultura. E miti come Richard Burton, Liz Taylor, Maria Callas, Alberto Sordi, William Holden animarono le sue stagioni più felici, facendo dell’Albergo una delle più ambite mete glamour. Anche negli ultimi anni, il mondo dello spettacolo, quello degli affari, della politica e della cultura gravitano intorno all’Albergo, attirati dai prestigiosi appuntamenti ischitani.
  • Torna l'inverno, torna l'Alchemie!Tante le novità di questa nuova stagione, ma sempre la stessa passione e qualità. SALA ALCHEMIE, con Dj Gaetano Esposito & Dj FRENKY DP, Voice Vin Twin - FRIENDS CLUB: Dj AlisaInfo e prenotazione tavoli:Alchemie Fri
    ends Club +390810190565Non serve aggiungere altro......CI VEDIAMO ALL'ALCHEMIE! Locale specializzato in cocktail e Cocktail bar Discoteque - internet pointOrario: 16:30-04:00
  • The Institution, promoted and strongly supported by Mgr. Onofrio Buonocore, also author of numerous publications on the island of Ischia, in 1956, then formed into a charitable trust, has now become "Library". The necessary restoration works have started
    lately the safe recovery of this important Cultural Centre, the only one of its kind existing in the island of Ischia. It is located in "La Mandra" in Ischia Ponte, at the Church of St. Anthony of the Friars Minor, whence the name "Anttoniana", which has rightly been retained in the new configuration. Opening hours: Monday: 9:00 to 13:00 Tuesday: 9:00 to 13:00 / 16:30 to 18:30 Wednesday: 9:00 to 13:00 / 16:30 to 18:30 Thursday: 9:00 to 13:00 / 16:30 to 18:30 Friday: 9:00 to 13:00 / 16:30 to 18:30 Tel. and fax: 081 3333255 e-mail: biblioischia@libero.it
  • The arena is located on the hill of Cretaio. One of the most scenic location of the island of Ischia. It is possible to book excursions on horseback every day of the week. It will teach children and adults. For fans of P.S.A. you can visit our small farm.
  • The Aragonese Castle stands on a trachytic rocky islet connected to the eastern side of the island of Ischia by a stone bridge 220 meters long. The bedrock is geologically defined "dome of stagnation" and is equivalent to a bubble of magma, which has been
    consolidated during the eruptions of the most far-reaching. It reaches a height of 113 meters above sea level and has a surface area of about 56,000 square meters. The access is through a trail or through a modern lift installed at the end of the 70s. The trail is developed, for the first part, in a tunnel dug into the rock (by the will of Alfonso I of Aragon in the middle of the fifteenth century) and then goes outdoors until you reach the highest part where the Male is.
  • principi associativi L’Associazione si propone di promuovere la libera esplorazione e la conoscenza delle più diverse idee ed esperienze civili, politiche, culturali, religiose, ambientali, scientifiche, sociali, artistiche o altro, secondo l
    a linea ispiratrice della libertà di studio individuale e collettiva, nell’assoluto rispetto delle individualità proprie e altrui e della diversità delle persone e delle relative culture, tenendo conto della biodiversità umana e universale.
  • L’associazione Luca Brandi nasce per volontà di Silvano, Pina, Mauro Brandi e di quanti hanno incontrato la strada di Luca e deciso di superare gli infiniti perché senza risposta della sua scomparsa per preservarne un ricordo vitale. La Luca Brandi onlus
    prende il testimone delle iniziative di solidarietà sostenute da Luca in vita, con particolare attenzione al mondo dei giovani, promuovendone le idee di cultura, arte, sport, ma soprattutto cercando di supportare le difficoltà economiche, esistenziali, sociali, nel momento forse più difficile per la nostra generazione. L’associazione ha sede a Ischia e per la gente di quest’isola vuole fare qualcosa. Ma c’è dell’altro, e riguarda chi ha bisogno di una mano lontano da qui. Per questo le attività dell’associazione sono tante, alcune di lunga durata, altre brevi, sono fatte di idee, progetti, incontri. Poi c’è il lavoro di molte persone, anche da luoghi diversi, che cercano di fare la cosa giusta. Qualche volta ci riescono.
  • Il bar Calise d’Ischia ha aperto alla fine degli anni sessanta nella sede attuale di piazza degli eroi. A quei tempi la piazza non aveva l’importanza nevralgica d’oggi ma era soltanto un luogo tranquillo a ridosso della pineta. Nel corso degli anni la s
    truttura Ha conosciuto numerosi cambiamenti ed ammodernamenti fino ad arrivare al 1990 anno nel quale si è svolto l’ultimo ammodernamento.Oggi la struttura è diventata un luogo di ritrovo, appuntamento, dove andare prima o dopo il cinema per un aperitivo o per gustare numerosi desserts. L’ambiente è sicuramente di gusto europeo e ci si può immergere in una tranquilla serata ascoltando le canzoni della tradizione napoletana immersi in un giardino senza eguali. Ma il bar Calise vuol dire soprattutto desserts, vi potete trovare più di 50 tipi di torte ed una vastissima scelta di pasticceria fresca e biscotteria dai babà alla famosa pastiera ed alle nostre torte a base di fragoline fresche.
  • Prenotazione non obbligatoria, Adatto per gruppi, Adatto per bambini, Servizio ai tavoli e Posti a sedere all'aperto. Colazione, Pranzo, Cena, Caffé e Bevande Tel.: 081 991249
  • La Basilica di Santa Maria di Loreto si trova nel centro di Forio d'Ischia sul corso Umberto I ed insieme all' Oratorio dell'Assunta e l'antico ospedale, costituisce l'Arciconfraternita di Santa Maria di Loreto. La costruzione della chiesa risale ai primi
    anni del Trecento, quando fu aperto un piccolo oratorio dedicato alla Madonna di Loreto, che assunse la forma attuale intorno al 1580.
  • L'Istituzione, voluta e fortemente sostenuta da Mons. Onofrio Buonocore, autore peraltro di numerose pubblicazioni sull'isola d'Ischia, nel 1956, poi costituitasi in ente morale, è oggi diventata "Biblioteca Comunale", come prevedeva lo statuto; e gli opp
    ortuni lavori di restauro hanno avviato ultimamente il sicuro rilancio di questo importante Centro di Cultura, l'unico nel suo genere esistente nell'isola d'Ischia. Essa si trova in località "La Mandra" ad Ischia Ponte, presso la Chiesa di S. Antonio dei Frati Minori, donde la denominazione "Antoniana", che è stata giustamente conservata nella nuova configurazione. Orari di apertura: Lunedì: 09.00-13.00Martedì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Mercoledì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Giovedì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30Venerdì: 09.00-13.00 / 16.30-18.30 Tel. e fax: 081 3333255 e-mail: biblioischia@libero.it
  • Grazie a numerosi “liftings”, blueJANE sembra giovanissima, ma ha tante storie da raccontare: Il “papà” è Tonino Baiocco, che ha il merito nel 1960 di aver acceso per primo una luce nel by night isolano con “’A LAMPARA” (inaugurato il 18 luglio 1960 come
    ristorante, divenne dopo meno di un anno ristorante con piano-bar e musica dal vivo), un locale sulla Rive Droite di Ischia che ha segnato un’epoca. Rappresentò una tappa obbligata per i prestigiosi “turisti” di Ischia di quegli anni:   Niarchos, l’avv. Gianni Agnelli, Mick e Bianca Jagger, Christian Barnard, Kirk Douglas, Luchino Visconti, Helmut Berger, Peter Seller, Alain Delon,  Britt Ecklund, Fabrizio de Andre, Peppino Patron Griffi e tanti altri che dopo uno spaghetto al pomodoro e un’aragosta ascoltavano le esibizioni degli artisti al primo piano. Un successo bissato nel 1963 con la costruzione di un locale su palafitte sulla spiaggetta della “Pagoda”, lo “SCOTCH CLUB”, IL locale di grido dei mitici anni’ 60: i clienti dell “’A LAMPARA”  si “mischiavano” al pubblico della prima “vera discoteca” dell’isola, nella quale all’epoca si esibivano artisti come: i Pooh, Peppino di Capri, Fabrizio de Andre, Fred Buongusto, Wess, Rocky Roberts, Pippo Franco, i “Motowns”, i “Love Machine” e numerosi altri. Cambiano i tempi ma non cambia Tonino Baiocco, precursore di mode e grande interprete delle brillanti e spensierate vacanze isolane, il quale lega il suo nome anche al MAMUNIA, locale all’aperto, a forma di anfiteatro, unico in Italia, che si adagiava sulle colline della Pineta di Ischia. Un personaggio vulcanico come TONINO BAIOCCO non si poteva arrendere neppure di fronte alla forza della natura: nel 1979 una violenta mareggiata distrugge completamente lo “SCOTCH CLUB” e TONINO  ricostruisce sullo stesso posto il TAMATOA (Tamatoa, un dio del mare polinesiano). E così, dopo aver attraversato gli anni ’60 e ’70, siamo ormai negli anni ‘80, e  lo SCOTCH CLUB – TAMATOA Diventa JaneE, cambiando non solo nome, ma anche radicalmente aspetto. Ma non cambia spirito e clientela: a trascorrerci le serate sono i figli dei personaggi degli anni ’60 e vi si esibiscono star intramontabili come Franco Califano, Mike Francis, Peppino di Capri…. Ultimo grande “restyling” negli anni ’90 quando nasce l’attuale blueJANE: il locale più bello di tutti. Le pareti laterali sono sostituite con grandi vetrate e così si balla in mezzo al mare con la vista sul mare illuminato. ANNO 2002: la storia continua e la “vecchia” Signora “” Signora “blueJane” è una stella più splendente che mai…
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  • Il borgo antico di Ischia Ponte, anche detto Borgo di Celsa per la presenza dei gelsi, è un antico centro di marinai e pescatori, la cui esistenza è documentata già nel XIII secolo. Unico centro di Ischia, di tradizione più che altro contadina, da semp
    re dedito alla pesca, il Borgo ha avuto una grande espansione alla fine del ‘700, con il cessare delle incursioni dei pirati, quando l’attenzione si distoglie dal Castello, fino ad allora centro primario di vita e di riparo, e torna a concentrarsi sulla terraferma. Per tutto il XVIII Ischia ponte è la città più ricca e prosperosa dell’isola, il suo destino va progressivamente staccandosi da quello del Castello che nel frattempo vive un periodo di decadenza, in seguito all’abbandono delle famiglie nobili e benestanti. Nel tempo la struttura del borgo, con vicoli stretti, palazzi signorili alternati a caratteristiche casette basse, si è conservata inalterata, così come le famose via Roma e Corso Vittoria Colonna che conducono alla "Mandra", l’antico villaggio dei pescatori. Ha invece attraversato diverse vicissitudini la bellissima Cattedrale dell’Assunta, costruita nel 1301 e rimaneggiata nel 1700, quindi bombardata dagli Inglesi nel 1809. La cripta, decorata con affreschi della scuola di Giotto, conserva ancora le spoglie delle famiglie nobili dell’isola. Lo scalo di Ischia ponte è rimasto il preferito dagli Ischitani per molto tempo anche dopo l’apertura del Porto borbonico. Questa predilezione ha contribuito ad alimentare la vita e conservare florida l’attività del centro.    
  • Sant’Angelo, antico  borgo di  pescatori percorribile solo a piedi, oasi di pace sfuggita ancora in parte all’amplesso dell’isola d'Ischia, è oggi un rinomato centro turistico internazionale.
  • Buonopane fa parte del comune di Barano d'Ischia, in provincia di Napoli, nella regione Campania. “Avanti la chiesa vi è un atrio spazioso, e molto arieggiato – scrive D’Ascia nel 1864– ove i naturali si radunano nei
    dì festivi, e mentre i maturi padri si trattengono a discorrere delle fasi della luna, e fanno i loro prognostici sulle future raccolte, e sui correnti prezzi de’ vini e delle mele; i giovani discorrono di caccia, le forosette di amori, e le attempate madri del prezzo della canape, del lino, e delle tele, e dell’occupazione dei loro telai, della poca puntualità delle loro committenti, mezzane, o compratrici“. Buonopane, oggi, non è più il borgo contadino descritto da D’Ascia, nè tantomeno le donne si servono ancora della sorgente per fare il bucato. “Moropano”, come si dice in dialetto, resta però una comunità coesa e gelosa delle sue tradizioni. A partire dalla ‘ndrezzata, sicuramente la più famosa di tutte.
  • Le Cantine di Pietratorcia si propongono di rilanciare l'immagine dei vini d'Ischia realizzando grandi vini di prestigio in piccole produzioni. Per realizzare questo ambizioso progetto è stato realizzato il reimpianto di nuovi vigneti su sei ettari di
    terreno e l'allestimento di cantine tecnologicamente all'avanguardia. Le Cantine di Pietratorcia vogliono essere un segnale d'inversione di tendenza verso il recupero dell'antica civiltà contadina dell'isola e del suo territorio. Presso le cantine è possibile organizzare delle degustazioni, ma anche feste private ed eventi speciali.
  • PEBA: Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. La Uildm di Arzano, con la sede distaccata di Ischia e Procida, in relazione al progetto “IO SONO FILIPPO”, la Uildm di Cicciano, l’associazione Lions isola di Ischia e il Rotary Club isola d
    i Ischia, scendono in campo con l’evento PEBA volto a favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche ed a sensibilizzare tutti ai disagi ai cui, purtroppo, la nostra società espone fin troppe persone (persone con passeggini, persone con deficit visivi e motori, anziani, disabili e turisti).
  • Dal 14 al 20 dicembre 2015 in occasione delle feste natalizie sara' esposto in anteprima (ingresso gratis)il nuovo libro di Antonio Mazza ,Il viaggio di Camillo Perrone Napoli e ritorno.Una bella storia ricca di morale con l'arrivo del nuovo Natale.Un rag
    azzo di Perrone Camillo Barile si trova per puro caso smarrito nei vicoli di Napoli....e' tutto da leggere. Vi ringrazio per questa avventura che ha puramente scopi culturali e non altri .
  • Il Castello Aragonese sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato al versante orientale dell'isola d'Ischia da un ponte in muratura lungo 220 mt. La base rocciosa è geologicamente definita "cupola di ristagno" ed equivale ad una bolla di magma c
    onsolidatasi nel corso di fenomeni eruttivi di più vasta portata. Raggiunge un'altezza di 113 mt. s.l.m. e presenta una superficie di circa 56.000 mq. Vi si accede attraverso una mulattiera o a mezzo di un moderno ascensore installato alla fine degli anni '70. La mulattiera si sviluppa, per il primo tratto, in una galleria scavata nella roccia (per volontà di Alfonso I d'Aragona alla metà del Quattrocento) per poi proseguire all'aperto fino a raggiungere la parte più alta dove è situato il Maschio.
  • Nel 1388 venne eretta da Pietro Cossa sulla spiaggia a pochi metri dal Castello un grandioso tempio dedicato alla Madonna della Scala. A lato fu pure costruito un convento; la direzione del tempio fu affidata ai padri Agostiniani. La chiesa cattedrale f
    u demolita tre volte per essere ampliata, divenendo definita nel 1810, la Chiesa madre della Diocesi. Domina in tutto per tutto lo stile barocco, mentre la luce penetra dal cielo dando un senso di mistico riposo. Il pavimento marmoreo è un dono di Mons. Mario Palladino nel 1912. Le cornici che ornano le pale degli altari sono di un classico lusso secentesco. Le opere d’arte presenti nella Cattedrale sono: dipinti che raffigurano Santa Monica e Santa Rita sul battistero, di fronte un quadro che presenta San Tommaso da Villanova; sul primo altare pala del Di Spigna raffigurante San Giuseppe su quello di fronte c’è un quadro dell’Annunziata. Nella crociera, in alto, due pale del 1760 raffiguranti una S. Agostino, l’altra con S. Nicola da Talentino; al centro dell’altare maggiore troviamo l’immagine dell’Assunta dipinta nel 1759.
  • Il centro congressi Tropical Events, con capacità ricettiva fino a 350 persone, dotato della più moderna tecnologia nel campo della video comunicazione e video conferenza con annesso ricevimento e bar è attiguo e comunicante con il Parco termale Tropical,
    situato all’ingresso della zona pedonale di Sant’Angelo d’Ischia.
  • Il Centro è stato fondato nel 1977 e da allora non esclude alcuna iniziativa culturale, purché non abbia scopo di lucro o mero interesse di parte. Uno dei suoi fini principali, dettato dal fondatore e responsabile, lo scrittore Nino d'Ambra, è quello
    di stimolare il gusto per la ricerca storica, per il reperimento e la interpretazione dei documenti e delle testimonianze del passato, nell'orientamento prevalente del metodo storiografico dello studioso francese Fernand Braudel. Ricostruire momenti storici (e biografie) attraverso il ritrovamento in Italia e all'estero, di documenti e testimonianze contemporanei ad avvenimenti o a personaggi individuati. Le ricerche solitamente vengono pubblicate. Ha una biblioteca di oltre diecimila volumi ed una collezione di documenti mirati di oltre 6.000 unità (in fotoriproduzione per la quasi totalità), oltre ad una sezione periodici ed una videoteca.   Tel.: 081997117E-Mail: dambran@gmail.com  
  • Il Centro direzionale di Napoli (o CDN) è l'insieme di quei moderni grattacieli che, sorti nel quartiere di Poggioreale, a ridosso della Stazione Centrale di Napoli, costituiscono un'intera cittadella. Progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange, l'
    intero complesso è stato completato nel 1995. È l'unico cluster di grattacieli d'Italia e dell'Europa meridionale.
  • Sarà uno dei quattro grandi monumenti della misericordia della diocesi di Ischia: un’agorà per i giovani isolani dove possono confrontarsi, dialogare, trovare alternative allo sballo e alle dipendenze del sabato sera La diocesi di Ischia, sabato 15 ottob
    re inaugurerà il Centro Papa Francesco nei locali del Centro Polifunzionale del Comune di Ischia, sito in via Morgioni.Il Centro, pensato dal nostro vescovo Pietro Lagnese, nasce per essere un luogo di incontro e formazione per i giovani dell’isola e punto di convergenza di varie attività e servizi della diocesi.Attraverso la collaborazione di vari uffici diocesani (Pastorale giovanile e sport, Pastorale sociale e Caritas) che opereranno al suo interno, il Centro intende favorire il dialogo e lo scambio tra la comunità cristiana ed il territorio nelle sue varie istituzioni ed espressioni, per dar vita ad una solida rete educativa, a servizio delle giovani generazioni che sia all’altezza della complessità dei nostri tempi.  
  • La chiesa fu completamente restaurata nel 1884. Fondata inizialmente come Confraternita Laicale nel 1684. Con il terremoto dell’83, la chiesa subì danni non proprio irreparabili, così l’importanza della chiesa crebbe con il passa
    re degl’anni, tanto che nel 1957 fu necessario eseguire altri lavori di ristrutturazione, ampliamento della sagrestia e rifrazione completa della facciata. Nel 1972 fu realizzato il campanile. La chiesa è ad una sola navata, con la volta del soffitto affrescata da un bel dipinto riproducente la Madonna dell’Assunta sulle nubi attorniata da angeli. A sinistra ci sono due lapidi e un piccolo crocifisso ligneo abilmente scolpito. Segue una nicchia con la statua della Madonna del Rosario proveniente dagli Stati Uniti fu donata nel 1926 dagli emigrati lacchesi. Dipinto molto antico, d’ignoto autore, che riproduce San Pietro a mezzo busto, quadro dell’Annunciazione. Nella cona cappellina con statua lignea della Madonna Assunta del settecento, al centro, l’altare maggiore in marmi colorati con la grande pala dell’Assunta. Il pulpito ligneo seicentesco e un bel dipinto del secolo XVII riproducente la nascita di Sant’Anna. In sagrestia vi sono statue lignee del settecento di Gesù Risorto, l’Angelo Gabriele, San Giovanni evangelista, la Maddalena e la Madonna del Rosario. La cantoria lignea con il piccolo organo, risalgono al XVIII secolo.
  • Ove oggi sorge la chiesa dello Spirito Santo nel 1500 sorgeva una piccola cappella dedicata a Santa Sofia.Nel 1613 i marinai fecero costruire l’attuale congrega con a fianco un piccolo ospedale.Nel 1652 fu abbattuto l’ospedale e la Cappella S. Sofia, e ve
    nne eretta una grande Chiesa.Sull’altare maggiore campeggia un dipinto della “Pentecoste” d’Alfonso Di Spigna nel 1768; statua di San Giovan Giuseppe della Croce; tele del Di Spigna, del De Matteis e del Solimena.  
  • La Chiesa di San Carlo, detta anche della Libera, ha una facciata semplice, con un portale in pietra di tufo verde, sormontato da un timpano curvo di un puro Rinascimento. L'ingresso della chiesetta si apre su un terrazzo sopraelevato di qualche metro d
    alla strada, a cui si accede attraverso una scalinata di pietra. La facciata laterale è molto interessante: si vedono tre contrafforti, a forma di mensole rovesciate, che caricano i tre arconi della volta. Nel fregio del portale c'è un'iscrizione che ricorda la fondazione del tempietto, da parte di Sebastiano Sportiello. La pianta è a navata unica, a croce latina, con abside e transetto. Lungo l'unica navata, vi sono tre arcate lievemente incassate ed un ampio transetto, i cui bracci sono coperti da volte a botte. Ai lati dei bracci del transetto, vi sono due nicchie con un catino costituito da una conchiglia di tufo verde. Il soffitto è ricoperto da doghe lignee. Le membrature architettoniche, in pietra di tufo verde, sono del più puro stile dorico. La Chiesa è ricca di affreschi ed ha un cornicione di metope. Notizie storico-critiche Sull'origine della chiesa, fondata nel 1620, D'Ascia racconta una leggenda, secondo la quale la famiglia Sportiello, originaria di Sorrento, era fuggita dalla sua città per evitare la vendetta di una nobile famiglia, a cui avevano ucciso un vescovo. Per espiare il delitto, gli Sportiello costruirono due chiese, lontane tra loro, poste una di fronte all'altra: S. Carlo e S. Maria al Monte. Lo stile architettonico della chiesa ricorda, come osserva Salvati (p. 28), quella di S. Gaetano, ma nella facciata si notano forti discordanze tra "il portale e la finestra in alto, di puro gusto Rinascimentale ed il resto della parete frontale, in cui si vede una mano inesperta, ingenua e primitiva". La somiglianza con San Gaetano torna nella terrazza soprelevata sul livello della strada, limitata da un parapetto di pietra lavica. La chiesa è riuscita a conservare l’originale e bellissima architettura (stile locale) malgrado il terremoto del 1883 e l’alluvione 1910. L’ultimo restauro è avvenuto nel 1983. Le opere d’arte che incontriamo in chiesa sono: affreschi seicenteschi di Cesare Calise, quattro figure di Santi sulle lesene di destra e di sinistra della navata. “Deposizione”, “Crocifissione di S. Pietro”; due dipinti del Calise uno su tavola; una tavola di “S. Francesco d’ Assisi riceve il Bambino dalla Madonna” firmato “Cesare Calise P. D. A. 1635” (no pittore foriano perché firmava con sigla diversa).Tela di “S: Giacinto dinnanzi alla Madonna “ dipinta dal Calise nel 1633; Crocifisso ligneo dell’800, statua di legno della Madonna della Libera del 700.       
  • Descrizione La parte più interessante della Chiesa è costituita dalla facciata: ha una sagoma che si restringe verso l'alto per la presenza di contrafforti sui fianchi laterali. Sopraelevata rispetto al suolo stradale, vi si accede attraverso una doppia r
    ampa di scale. Il portale è di pietra grigia ed è sormontato da un timpano triangolare. Ha un frontone con guglie in pietra grigia di ispirazione gotica e un finestrino strombato ad angoli arrotondati, di sapore barocco. La cupola a sesto rialzato,che si innalza su un tamburo cilindrico, intorno al quale si aprono quattro finestre. Ha una pianta a croce latina con ampio transetto, con una sola navata. Ha una cupola a volta estradossa e una copertura con volta a botte lunettata. La chiesa è stata costruita in muratura con pietrame di tufo con intonaco dipinto. Ha una decorazione in stucchi di gusto barocco.
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